Successione: tassata la rettifica della dichiarazione oltre l'anno

L’errore formale sulla dichiarazione di successione fa scattare le imposte sulla consegna del modello rettificativo. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato di recente una risposta (la n. 92 del 4 dicembre) all’interpello di una contribuente che chiedeva di conoscere “se sia possibile procedere alla variazione della data di morte indicata in modo errato”.

Secondo l’interpretazione prospettata dalla contribuente, la presentazione di una dichiarazione “modificativa” è possibile “versando solo ed esclusivamente le imposte di bollo e trascrizione, in quanto trattasi di violazione meramente formale che non ha risvolti sostanziali né arreca pregiudizio all'attività di controllo dell'amministrazione finanziaria”.

Da notare l’utilizzo del termine “modificativa” in riferimento alla dichiarazione che dovrebbe andare a sostituire quella errata. In effetti vi è una distinzione sostanziale fra una dichiarazione semplicemente modificativa e una invece rettificativa. La modificativa può essere infatti presentata entro la scadenza ordinaria del termine di consegna, che per quanto riguarda le successioni coincide con lo scoccare dell’anno rispetto alla data del decesso.

In altri termini un erede che abbia presentato una prima dichiarazione di successione, può comunque modificarla, in caso di errore, se il termine dei 12 mesi dal decesso non è ancora scaduto. In tal caso si tratterebbe appunto di una dichiarazione modificativa. Viceversa, nel caso della contribuente che ha posto l’interpello, la possibilità di presentare una dichiarazione modificativa è sfumata, “dal momento - scrive l’Agenzia - che la contribuente intende integrare la dichiarazione di successione già presentata, oltre il termine di un anno”.

Quindi, anziché fare una dichiarazione modificativa, che non avrebbe comportato ulteriori oneri, la contribuente può comunque “procedere alla rettifica dell’errore materiale contenuto nella dichiarazione di successione e che non incide nella determinazione della base imponibile, presentando una dichiarazione rettificativa e versando, per le formalità di trascrizione, le imposte catastale e ipotecaria in misura fissa, la tassa ipotecaria, l’imposta di bollo e i tributi speciali”.

Luca Napolitano
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