Veicoli disabili: Iva al 4% scatta anche sull'acquisto con leasing

Il leasing di tipo “traslativo” in luogo dell’acquisto vero e proprio, ammette comunque l'applicazione dell'aliquota Iva al 4% sulla cessione dei veicoli destinati a soggetti disabili. Notoriamente la formula del leasing – cioè della locazione finanziaria – corre in aiuto delle persone per cui non fosse possibile sostenere la spesa di acquisto tutta in una volta. Ecco perché da parte dei contribuenti arrivano spesso e volentieri domande di chiarimento circa la possibilità di adottare l’agevolazione Iva anche a questa formula di finanziamento estremamente diffusa.

La stessa Agenzia delle Entrate nel giugno 2012, cogliendo l’occasione di un interpello, aveva fatto chiarezza sulla questione pubblicando una Risoluzione ad hoc (la numero 66/E/2012) dalla quale emergeva appunto un orientamento permissivo, che vede nei contratti di leasing di natura traslativa un presupposto all’agevolazione Iva valido tanto quanto l’acquisto.

Nell'interpello un contribuente chiedeva "chiarimenti in ordine alle modalità di applicazione dell’IVA con aliquota ridotta nella misura del 4 per cento ai contratti di locazione finanziaria di autoveicoli stipulati da soggetti disabili". Inoltre chiedeva di "conoscere se la documentazione necessaria per fruire dell’agevolazione in esame debba essere prodotta alla società di leasing all’atto di stipula del contratto di locazione finanziaria o al momento del riscatto".

L'Agenzia da par suo ricordava anzitutto le tipologie di veicoli soggetti ad IVA con aliquota agevolata al 4%, tra cui quelli "di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se con motore a benzina e a 2800 centimetri cubici se con motore diesel, anche prodotti in serie, adattati per la locomozione dei soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ceduti ai detti soggetti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico", come anche quelli "di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se con motore a benzina, e a 2800 centimetri cubici se con motore diesel, ceduti a soggetti non vedenti e a soggetti sordomuti, ovvero ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico".

Inoltre l'agevolazione, a decorrere dal gennaio 2001, è stata estesa anche ai "veicoli ceduti ai soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento e agli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a prescindere dall’adattamento del veicolo".

Arrivando quindi al nodo della questione, cioè la stipula di un contratto di locazione finanziaria in luogo dell'acquisto vero e proprio del veicolo, l’Agenzia, come accennato, riconosce l'ammissibilità dello sconto Iva solo in presenza di un leasing di natura “traslativa”, cioè a condizione che “dalle clausole contrattuali emerga la volontà delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del veicolo locato a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione”.

Questo perché il principio di fondo della norma resta quello di agevolare l’acquisto in sé, non specificando poi come tale acquisto debba avvenire. Di conseguenza, anche la formula contrattuale del leasing traslativo, che non concretizza l’acquisto del veicolo nell’immediato, ma ne presuppone la futura finalizzazione, aderisce a questo principio normativo. Di qui la naturale applicabilità del beneficio Iva.

Ciò non toglie che “all’atto della stipula del contratto di leasing” debbano sussistere “le altre condizioni richieste dalla legge, quali, ad esempio, l’annotazione sulla carta di circolazione degli eventuali adattamenti del veicolo”; inoltre, in sede di stipula del contratto, il beneficiario dovrà produrre alla società di leasing la documentazione prevista, e la società stessa dovrà provvedere a comunicare all’ufficio dell’Agenzia i dati identificativi dell’operazione.

Luca Napolitano
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