Rottamazione: prima rata verso il traguardo

Il 31 luglio sarà il primo, e per alcuni anche l’ultimo, appuntamento con la rottamazione delle cartelle Equitalia (adesso Agenzia delle Entrate – Riscossione). Per quella data è stata infatti calendarizzata, salvo proroghe dell’ultimo minuto, la scadenza del versamento della prima o unica rata dei debiti affidati all’ex ente riscossore Equitalia nell’arco temporale che andava dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016; debiti, nella sostanza, aventi natura tributaria e di sanzioni amministrative appartenenti alla stessa giurisdizione tributaria (ad esempio le multe scattate per violazioni del codice stradale non sono state ammesse). Proprio in merito alla puntualità dei versamenti, la Circolare 2/E dell’AdE, pubblicata l’8 marzo scorso, ha detto molto esplicitamente che il debito potrà ritenersi “definito”, cioè estinto, solo nel momento in cui le somme richieste verranno pagate “integralmente e tempestivamente”.

Cosa significa questo? Significa in pratica che le precedenti domande di adesione alla rottamazione approvate da Equitalia non garantiranno di per sé la possibilità di pagare vita natural durante il debito in misura scontata. Per lasciarsi allora il debito alle spalle una volta per tutte sarà fondamentale rispettare le scadenze imposte dall’agenda; il contribuente dovrà in pratica pagarlo per intero, ed entro i tempi previsti sulla tabella di rottamazione. Tradotto: non un centesimo in meno, senza sgarrare di un giorno. È dunque pacifico che qualunque omesso versamento entro le date previste dal piano di definizione agevolata decreterà, a partire dal giorno successivo, la decaduta validità della rottamazione e l’automatico ripristino del vecchio debito, a quel punto non più rottamabile.

Andando nel pratico, sono diversi i canali messi a disposizione dei contribuenti per rispettare le scadenze della rottamazione (addebito sul conto corrente, carte di credito o prepagate, bancomat). Nel precedente comunicato di Equitalia veniva infatti specificato che i versamenti è possibile effettuarli “presso la propria banca, agli sportelli bancomat (ATM) degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a ITB e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa e direttamente ai nostri sportelli”.

In ultimo, dal 10 luglio scorso, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha implementato il servizio “ContiTu” tramite il quale, sempre entro il 31 luglio, il contribuente che abbia eventualmente più cartelle per cui è stata chiesta e concessa la definizione agevolata, potrà segnalare la volontà di pagarne soltanto alcune, o magari nessuna, pur consapevole, in ogni caso, che l’omesso versamento delle rate agevolate comporterà, come dicevamo, il rientro del debito nelle procedure obbligatorie della riscossione ordinaria. Laddove quindi si scelga di “rottamare” solo alcune delle cartelle fiscali, “la piattaforma digitale fornirà un nuovo totale da pagare e i relativi codici RAV indispensabili per poter saldare i relativi debiti prescelti”. In pratica la definizione agevolata verrà ricalcolata sulla base della richiesta pervenuta dal debitore tramite il canale “ContiTu”.
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