FAQ

Domande frequenti sul 730 precompilato

Ecco le risposte alle domande sul nuovo modello 730 che ci vengono poste più frequentemente: INVIA LA TUA DOMANDA

1. Che cos’è il modello 730 precompilato?

Il 730 precompilato è una normale dichiarazione dei redditi che dal 2015 viene predisposta direttamente dall’Agenzia delle Entrate sulla base di dati anagrafici/reddituali in suo possesso e in parte comunicati da soggetti esterni (ad esempio sostituti d’imposta, banche, assicurazioni, enti previdenziali).

2. Quali sono i contribuenti che potranno usufruire della dichiarazione precompilata?

La dichiarazione precompilata non viene messa a disposizione di tutti i contribuenti, ma solo dei lavoratori dipendenti e pensionati che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati.

3. Dove posso trovare il mio 730 precompilato? Mi viene spedito a casa?

Il 730 precompilato non viene spedito a casa e tanto meno per posta elettronica. L’Agenzia delle Entrate lo carica online in un’area riservata del proprio sito, per accedere alla quale il contribuente dovrà fare richiesta di un codice PIN. Dopodiché, una volta ricevuto il PIN, potrà consultare la dichiarazione ed eventualmente integrarla in via autonoma, restando pienamente responsabile di quanto dichiarato.

4. Quali informazioni contiene il 730 precompilato?

A partire dal 2016 entrano a far parte del 730 precompilato le informazioni relative a:
  • spese mediche,
  • spese d’istruzione,
  • spese funebri,
  • spese edili o di risparmio energetico che danno diritto ai due bonus del 50 e 65%.
Questi importi vanno dunque ad aggregarsi ai dati che hanno già costituito, nel 2015, il blocco originario su cui è stata fondata la dichiarazione precompilata: e cioè i dati anagrafici, i redditi dei terreni e dei fabbricati, i redditi da lavoro dipendente e pensione, gli interessi sui mutui, i contributi previdenziali e assistenziali, i premi di assicurazioni sulla vita. Al tempo stesso, resta comunque da evidenziare l’assenza di tutta un’altra serie di informazioni: ad esempio le spese di affitto sostenute dagli inquilini o dagli studenti fuori sede, le spese per le attività sportive dei ragazzi e quelle per gli asili nido (ben altra cosa rispetto alle spese d’istruzione). Manca infine tutto il comparto delle erogazioni liberali a Onlus, associazioni benefiche, scuole, enti culturali, eccetera.

5. Per la compilazione o integrazione del modello posso continuare ad avvalermi dell’assistenza fiscale del CAF?

Certamente sì. Anziché agire autonomamente tramite il sito delle Entrate, dove i modelli vengono messi a disposizione del contribuente, è comunque possibile avvalersi dell’assistenza fiscale compilando l’apposito modello di delega e consegnandolo al proprio CAF di fiducia. In questo modo si autorizza il CAF a scaricare il modello 730 precompilato e a confermarlo, oppure integrarlo, sulla base della documentazione da esibire.

6. È ancora possibile presentare gratuitamente al CAF il vecchio modello precompilato?

No, la consegna gratuita al CAF del vecchio precompilato non è più ammessa.
Sulle stesse istruzioni del 730/2015 la seguente frase: “Chi si rivolge a un Caf o a un professionista abilitato può consegnare il modello già debitamente e correttamente compilato senza pagare alcun compenso al Caf o al professionista” è stata eliminata. In pratica, per quanti vogliono utilizzare la precompilazione gratuita, senza passare da un intermediario fiscale, l'Agenzia mette a disposizione la possibilità di farlo online sul suo stesso sito. Per tutti gli altri contribuenti che invece non vogliono considerare il loro 730 precompilato, o che magari non lo hanno già pronto e non vogliono nemmeno compilarlo da soli, l'unica soluzione è quella di rivolgersi, dietro compenso, a un intermediario di fiducia come il CAF ACLI, il quale apporrà il proprio visto di conformità figurando come responsabile della dichiarazione inviata.

7. Che garanzie ho scegliendo di rivolgermi al CAF?

Una delle novità introdotte con la riforma del 730 è proprio la totale responsabilità degli intermediari fiscali nel caso dei contribuenti che scelgono di affidarsi alla loro assistenza. Questo significa che nel momento in cui il contribuente interpellerà il CAF per farsi assistere nella compilazione/integrazione del modello 730, il CAF stesso gli chiederà di prendere in esame tutta la documentazione necessaria, dopodiché apporrà il suo visto di conformità, sciogliendo così il cittadino da qualunque responsabilità. Ovviamente l’unica cosa di cui il CAF non può rispondere è l’eventuale comportamento doloso del contribuente. In pratica, in caso di dichiarazione infedele, se l’errore fosse addebitabile al solo CAF, quest’ultimo si farebbe carico sia della maggiore imposta non versata che delle sanzioni e degli interessi (il cittadino quindi non pagherebbe nulla). Viceversa, se fosse provato il dolo da parte del contribuente, questi sarebbe chiamato a rispondere in prima persona versando sia la maggiore imposta, che le sanzioni e gli interessi.

8. Entro quando bisogna presentare il 730?

Il 730, sia che il contribuente scelga di confermarlo/integrarlo autonomamente, sia che la conferma/integrazione avvenga tramite il CAF, deve essere spedito entro il 23 luglio 2017, ma, cadendo quest'anno il 23 di domenica, la scadenza slitta automaticamente a lunedì 24.

9. In caso di errori o dimenticanze sarà possibile inviare una dichiarazione rettificativa dopo la consegna del modello originario?

Certamente sì, l’invio di una dichiarazione rettificativa sarà possibile fino al 10 novembre.

10. Quanto costa fare il 730 precompilato al CAF ACLI?

Purtroppo è impossibile dare una risposta univoca. Le tariffe CAF ACLI possono variare non solo da provincia a provincia, ma anche da sede a sede. Non vi è un tariffario unico in tutta Italia, quindi per avere informazioni precise sui costi è necessario informarsi presso la nostra sede più vicina.

11. È possibile fare il 730 precompilato in forma congiunta?

A partire dal 2016, diversamente da quanto accaduto nel 2015, l’Agenzia delle Entrate offre ai contribuenti la possibilità di presentare in via autonoma - quindi senza avvalersi del CAF - anche la dichiarazione in forma congiunta.

12. Se l’Agenzia prepara il mio 730 precompilato, sono obbligato a utilizzarlo?

No. Nel caso in cui il contribuente che richiede assistenza fiscale non intenda utilizzare la dichiarazione 730 precompilata, il CAF o il professionista abilitato acquisisce idonea documentazione da cui si evince la mancata autorizzazione da parte del contribuente all’accesso alla dichiarazione.

13. Il 730 precompilato va firmato?

Sì. Sulla prima pagina della dichiarazione, denominata “frontespizio”, vi è l’apposita casella dove il dichiarante, con la propria firma, è tenuto a sottoscrivere la dichiarazione stessa. Nel caso invece di persone incapaci o impossibilitate alla firma, tale incapacità deve risultare dal documento di identità.

14. Se non avevo diritto al cosiddetto Bonus Renzi dovrò restituirlo col 730 precompilato?

Sì, se nel corso dell’anno precedente il lavoratore, pur non avendone diritto, ha usufruito del Bonus Renzi, in fase di dichiarazione il sistema di calcolo azzererà il beneficio goduto addebitando al lavoratore la maggiore imposta da versare.

15. È possibile chiedere di rateizzare il versamento dell’imposta dovuta?

Sì. Il contribuente può chiedere in anticipo, indicandolo nella dichiarazione, di rateizzare in più mesi le trattenute fiscali effettuate sulla busta paga. Per la rateizzazione saranno comunque dovuti gli interessi nella misura dello 0,33% mensile.

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